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Poveri noi, poveri loro. Poveri tutti.

Alle otto e mezza c’è Otto e Mezza su la 7. Ma questo lo sapete già.

Chi c’era venerdì? Ospiti d’onore, che promettevano scintille. Da una parte Marco Travaglio e dall’altra Capezzone (che secondo me è meno famoso, altrimenti mi ricorderei, anche di lui, il nome di battesimo).

Il tema – con grande originalità della redazione – è : Esiste l’Antiberlusconismo o no? [Vi prego, aspettate un’attimo, lo so… Non è questo il punto, non andate via.] Travaglio, che non mi sta simpatico ma per lo meno ha una certa credibilità, ha detto le cose che tutti noi che navighiamo su internet conoscevamo già. Niente di più, niente di meno. Credibile nei contenuti e nei modi, in ogni caso.

Capezzone rappresenterebbe invece il nuovo che avanza sul vecchio mezzo, cioè la TV. Dio mio. Al di là della rissa verbale da bar, inevitabilmente da lui cercata e visibilmente auspicata dai conduttori, gli argomenti del giovane portavoce –e portatutto-  del PDL erano imbarazzanti. Quell’uomo ha tradito la mia speranza nel futuro di questo paese (se ancora ce n’era un poco). Come può un giovane così preparato, così ben parlante, così istruito e intelligente, poter pensare davvero tutte le cagate che ha detto? E’ questo il futuro che ci aspetta?

Stavo meglio, ma molto meglio, senza la TV. Questa è la verità. L’altra verità e che se qualcuno – come Capezzone – mi sta antipatico a pelle, devo imparare a darmi ragione più spesso e subito.

Del resto Oscar Wilde ha detto (e forse in passato l’ho già citata):

“Bisogna essere davvero superficiali, a non giudicare dalle apparenze.”

Buona YOUTUBE visione:

 

 

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