E alla fine ritornao: esaustao ma feliçao

Da oggi ho ricominciato a lavorare. E già qui potrei fermarmi, mettere un punto e andare a dormire. Invece preferisco scrivere di getto quel che mi ha lasciato questo ultimo scorcio di vacanza trascorso in quel di Lisbona, prima che la depressione per la nostalgia mi paralizzi i polpastrelli per altre settimane e il blog rimanga orfano per sempre.

Allora, premessa. Prima di partire tutti a dirmi … E Lisbona la città della luce diquàE Lisbona la città della luce dilà…e io a pensare: minchia che luce ci deve essere a Lisbona!… Ma poi ho scoperto perchè everybody talk like that, e la colpa è tutta di questo signore qua:

Fernando Pessoa, che scrisse

“Non ci sono per me fiori che siano pari al cromatismo di Lisbona sotto il sole”

Ora, il problema è che di luce in effetti ce n’è, e tantissima. Specialmente al mattino, quando era sereno, io facevo fatica a tenere gli occhi aperti! Però – resti tra noi sennò Pessoa si incazza – non è che la cosa mi entusiasmasse così tanto, anzi lì per lì mi ha dato anche un poco fastidio.

Quello che invece non mi dimenticherò facilmente è che questa città è pienissima di odori, rumori e sapori inconfondibili.

Odori: lasciando perdere l’odore di roba da mangiare che preferisco inserire nel capitolo Sapori, se andrete a Lisbona con il naso ben funzionante non potrete non sentire l’odore incredibile che sale dal Tago misto all’umidità, un odore fortissimo nelle prime ore del mattino. Non potrete ignorare l’odore e i profumi bizzarri ma caratteristici delle persone che incrocerete nei tram o per strada, sia uomini che donne. E il bello è che più li sentirete più sarete sensibili a sentirne altri quando passate nei giardini [bellissimo quello botanico, dicono il più grande d’Europa] o semplicemente quando passerete nelle viuzze larghe 4 metri che sanno di vecchio

Rumori : infiniti. Dallo sferragliare dei tram nei saliscendi della città [Lisbona, come Roma, è su sette colli] ai continui spettacoli di magia o circensi che si tengono in ogni angolo delle più grandi piazze. O magari rumori della movida che scende alla Baixa [quartiere basso e centrale] proveniente bella, sbronza e sballata dal Bairro Alto [il quartiere alto e pieno di locali] con schiamazzi e canti. E poi il Fado. Il Blues dei portoghesi. Impossibile rimanere insensibili a questa musica che per i primi 10 secondi sembra una lagna senza speranza, ma dopo 20 ti ha catturato e non ti lascerà mai più. Mi ha fatto pensare tanto. A come certe tradizioni musicali ormai eterne poggino sulla sofferenza. Se da una parte c’era la sofferenza degli schiavi nelle piantagioni di cotone, qua c’è l’infinita tristezza di chi vede partire i propri cari all’orizzonte verso l’Oceano, senza avere certezze: sarebbero tornati? E quando?

Sapori: qui, devo ammettere, c’è stata la sorpresa più grande. Sarà che io magno e bevo che è un piacere, ma chi l’avrebbe detto che sarebbe stato amore a prima vista? La prima condizione che è necessaria per amare la cucina portoghese è che anche voi, come me, abbiate avuto una nonna che vi ha insegnato ad amare il BaccalàO Bachalao. In-des-cri-vi-bi-le. Lo fanno in 1000 modi diversi. E vogliamo parlare delle Sardinhas Asados?? Le sardine ai ferri…spettacolari. Poi mi è piaciuto anche il Caldo Verde, che è una zuppa di cavoli e patate con dentro un pezzo di salsiccia piccante. Insomma, non ve la faccio lunga, ma la vera figata della cucina portoghese è che è POVERISSIMA e tuttavia BUONISSIMA! Chiudo aggiungendo che ci vorrebbe un post solo per raccontare il livello della loro Pasticceria e [UDITE-UDITE] del Caffè Espresso che a volte è anche più buono del nostro! Ok, la smetto, sembro già un drogato in astinenza.

Qualcuno avrà notato che in tutto questo ho tralasciato l’aspetto etilico del mio viaggio. Al di là che il primo giorno avevo già eletto la mia enoteca preferita, base di partenza di ogni serata, devo dire che vini e liquori sono all’altezza del già descritto cibo. E poi c’è questo Vinho Verde che bevono come la Coca Cola, a ettolitri, ed è la versione più simpatica e buona del vino alla spina dell’Autogrill.

La vita notturna, il cui epicentro è il Bairro Alto, è frenetica e senza sosta. Difficile prendere sonno prima delle 4 o 5 di mattina se alloggiate, come ho fatto io, in centro e dirimpetto a una via frequentata. E così, infatti, ho dormito sì e no 4 ore a notte. 

Poi la mattina della mia ripartenza ho scattato dalla mia stanza questa foto, credo poco dopo l’alba.

 

E specialmente ora, che la riguardo con calma, ho come l’impressione che quel tale – quel certo Pessoa – in effetti non avesse tutti i torti. Insomma bastava tenere gli occhi aperti, ma non è colpa mia. E’ che davvero, a tanta luce non ci ero abituato, forse.

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18 risposte a “E alla fine ritornao: esaustao ma feliçao

  1. Scusa, tu viaggi (e il sagittario ama viaggiare, curiosare, vedere le novità), leggi Baricco (che leggo pure io che sono sagittario), e allora come fai a dire che non andresti d’accordo con un sagittario? Il viaggio e la lettura mi sembrano due cose importanti!! No? 😉 😉
    E va bene, sta pure a mille miglia da me, ma tanto io vengo a leggere qua, ah ah ah! 😉

  2. Si ma faccio dei viaggi corti corti. Inoltre è il mio primo Baricco e probabilmente l’ultimo non perchè non sia molto bravo ma perchè amo i saggi e non i romanzi… visto??? 😉

    comunque hai ragione tu, e me l’ha detto anche Brezsny stamattina: è sbagliato fare di tutta una costellazione un fascio!… 🙂

  3. ok, hai vinto tu. leggi in questo link… ho chiesto informazioni alla carissima nunzy, esperta espertissima.
    http://nunzyconti.wordpress.com/contatti/#comment-796

  4. madò! ma questa è una scienziata!… quanto ti devo? …e se metto nella fotocopiatrice la mia manona sinistra e te la inoltro via mail dici che gliela dà una sbirciatina per leggerla e farmi conoscere il mio futuro? …almeno fino a natale, non dico tanto… 🙂

  5. Taco..sei davvero simpatico!!!
    potrei stupirti con effetti speciali…
    ma non leggo la mano..
    studio psicologia junghiana…
    se vuoi ho un posto libero sul mio lettino..
    ma attento… volersi conoscere
    …è un privilegio di pochi
    non la scelta di molti..

  6. Grazie per il simpatico! Dunque sei una JungGirl con un posto libero nel lettino…Sembra una proposta interessante, ma io sono un cliente difficile eh! …non andare a cercartele! 🙂

  7. bentornao, a prestao.

  8. myskin, sei un lettore prodigio che ha già imparato il portoghese! ci vediamo più che prestao, direi tra tra circa 5 ore e mezza 🙂

  9. mannagg, con questo accentao portughesss mi avete fatto venire in mente questo, ih ih
    http://it.youtube.com/watch?v=rU7U0XdaQ0k

  10. …ma anche “mannagg” è portoghese? sembra di più tedesco 🙂
    comunque bello il link…dovevano lanciarlo sul mercato per davvero il cacao meravigliao! Mi fa effetto vederlo oggi, dove infilano televendite ovunque, e ridere di quella telepromozione finta!

  11. oh ma qui ci si diverte! euuiua!
    e euuiua che è? cioè di dov’è?

    dai anch’io voglio i consigli junghiani e astrologgici. oh ma dico per davvero eh!

    però è vero èvvero taco! saggitario e gemelli vanno d’accordo! saggittario sono la caranza e il matte…vedi un po’ tu!

    cmq, ora, adesso, right here right now, in virtù di questa amicizia che vi lega, io voglio sapere chi devo sgridare? taco o osole? dillo taco che l’hai convinta a non venire più da me! osole come hai fatto a non portartelo appresso nella mia isoletta!!!!! insomma lo so che ti avevo dato un compitone ma confidavo in te!

    e se ne andò scuotendo la testa, fermandosi si girò e le scappò una strizzatina d’occhio. olè

    p.s. tacoooooo le fotooooo…e…sono più brava io. tiè. mille volte specchio riflesso.

  12. TaCo rivolto al Servizio Sicurezza & Buttafuori di WordPress.
    “Guardie: portate via questa pazza!!!” 🙂

  13. Neru… ho avuto problemi di connessioni e impegni vari che non solo non son tornata sul tuo blog, ma a dire il vero nemmeno sul mio!

    TaCo, hai visto che link? ah… che dirti, quando sono giù di morale un po’ di musica stramba e una tazza di cacao meravigliao e tutto torna a brillao!
    😉

  14. @osole&neru: sentite voi due, se continuate a chiacchierare così a voce alta vi prendo e vi metto qua al primo banco! 🙂

    Scherzo eh….Vedo che stamattina c’è nell’aria tantissima voglia di lavorare 😉 Direi quasi travolgente!…vado a prendere il caffè và, qualcuno ne vuole?

  15. troppo tardi per volerne ancora? di cafffè intendo

    @osolemia: ma vah! mica era un rimprovero! è che devo cazziare il prof qui che è un gran rompi. fa finta di fare la persona seria ma è un gran sbevazzone. eheheh! madò hai detto la parla magica! sai che beve sempre il caffè con i cubetti di cioccolato purissimo? e…fa finta si saper cucinare ma gli spaghetti con le vongole non gli vengono male. inzomma. però sa COMPRARE delle paste buonissime! slurp! 😀

  16. ah scrivo adesso perché mi hanno rilasciato adesso. quelli di wordpress sono ancor più pazzi…tzè!
    il servizio sicurezza mi ha detto che sono perfetta. …è che mi disegnano così…

  17. neru lo sai che ieri dopo i tuoi interventi il mio blog è andato in tilt e per tutta la sera non si riusciva a leggere questa pagina??

    …se non è sabotaggio questo… :-/

  18. ahahah!
    ben ti sta!
    si aspettava la fine del mondo ed eccoci qua

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