Inno nazionale: “Calabria, in provincia di Sicilia”

Un calabrese e un russo in fila all’Esselunga. Solo che questa non è una barzelletta.

“Checcazzo, tutti alla domenica devono venire a fare la spesa. Stasera c’è la partita capito? Ah, lo sai. Speriamo bene? Ma guarda, io italiano sono, della Calabria. —–silenzio  Sicilia. Sì Sicilia, la Calabria e lì. Lì vicino. Solo che se dici Calabria non la conosce nessuno invece la Sicilia sì. Non esistiamo. —-silenzio e imbarazzo—- Stasera se Gesù Cristo mi farebbe il miracolo, speriamo che l’Italia perde 3 a zero! Io la Odio l’Italia. Tu di dove sei? Russo? Eh ieri la Russia ha battuto l’Olanda, 3 a 1. —“no! russia 3 olanda 1”— Eh, appunto, cos’ho detto io?? Avete battuto l’Olanda! —“no, russia vince, olanda a casa”— Eh! Ecchè sto dicendo io? Battuti, li avete battuti. —“ah” ha capito— Bravi. Spero che vincete voi l’europeo. Non questa Italia di mmerda. Io ho sempre lavorato per 15 anni, e guarda qua. Inchiodato sono. Senza lavoro. Questo paese non m’ha dato niente. Questo governo tutto mi ha levato! Quelli prendono i miliardi e a noi che ce ne frega?! Che ce ne viene se vincono?? Niente!! Tutti froci sono. Questi italiani di merda. Cosa dici? Che l’Italia è un bel paese? Ma sei scemo? Tu sei troppo buono, sei. Da quanto sei qua? —non capisce— Quando sei venuto dalla Russia? 5 anni fa? Eh, aspetta ancora un pò e poi vediamo se mi dai raggione… Questo paese di merda.”

 Beh come inno nazionale non c’è male. Mancava solo la mano sul cuore.

 

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2 risposte a “Inno nazionale: “Calabria, in provincia di Sicilia”

  1. Beh, dai… non c’è male! Allora la mia povera mamma, quando andava a dire a tutti che ero in Calabria e invece io ero in Sicilia, non aveva tutti i torti! Io mi arrabbiavo, e lei mi chiedeva: “Perché, che differenza c’è?”.
    Comunque scusa, io non riesco a prendermela con il tizio, tutti i torti non glieli so proprio dare. Qui la gente fa la fame, e pare che il mondo ruoti attorno a un pallone! Se io non ho il piatto di cibo da mettere a tavola la sera, è comprensibile che non m’importi un tubo di chi vince gli Europei!

    E se uno non sa l’italiano, ciò non toglie che non sia giusto che magari si è spaccato la schiema per una vita, e si ritrovi con un pugno di mosche in mano.

    *** Non si vive di solo pane, ma quando il pane c’è ***

  2. Purtroppo ho scritto di corsa, ma la scena era molto più ricca! Infatti i due erano dietro di me in coda, mentre davanti a me c’era un signore che subito dopo lo sproloquio ha pagato una spesa da 21 euro con una banconota da 500 euro come se nulla fosse! Tutti ci aspettavamo qualche commento e invece niente. Eravamo in una delle zone più ricche di Milano, e molta della comicità della scena era dovuta proprio al contesto, perchè lì di solito si trovano solo personaggi con l’aura ben visibile della ricchezza che splende attorno ai loro profili.
    Comunque il linguaggio era proprio colorito, non l’ho riportato per schernirlo.

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