I ritrovi di famiglia e le future “lauree brevi”

“E’ stato sorprendente osservare un report condiviso con noi dall’istituto dell’istruzione primaria e secondaria statunitense. Un report che tra le altre cose conteneva la Categoria “Lamentele sulla Condotta degli studenti”, mettendone a confronto i contenuti di quella compilata nell’ultimo anno con quelle degli anni ’60. Allora si potevano leggere cose del tipo <<gli alunni masticano il chewing gum nei corridoi e prima dei pasti>> oppure <<gli alunni più indisciplinati corrono dai bagni verso la mensa facendo gran rumore>>. Oggi si parla di <<armi nascoste negli armadietti>>, di <<violenza e aggressività verso le compagne di classe>> e ovviamente <<spaccio di droga nei gabinetti e nei giardini scolastici>>.”

Il Preside di un prestigioso istituto privato milanese, ospite a pranzo dai miei  

 

“Mamma quando sono grande è vero che vado a broccolare con Samuele??”

Mia nipote di 3 anni e mezzo -come il suo cuginetto coetaneo Samuele del resto- oggi a pranzo, sempre dai miei

 

Allora, io capisco che col passare del tempo i giovani crescano sempre più in fretta, ma qua mi sa che queste generazioni hanno ingranato una marcia incontrollabile!

 

 

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8 risposte a “I ritrovi di famiglia e le future “lauree brevi”

  1. proprio incontrollabile. oggi mia sorella mi ha chiamato al telefono. allarme nipote! abbiamo capito che bisogna adottare nuove strategie per cercare di far diventare “uomini” ‘sti ragazzi senza che si perdano per strada. ma del resto lo faceva anche mia mamma -di adottare strategie per la nostra salvaguardia, che se ci penso oggi impallidisco-. più trasgressione generalizzata, forse? magari un tempo era più contenuta. non so.
    il fatto è che i ragazzi pre e adolescenti continuano a farmi tenerezza! c’ho il cuore molle, mi sa 😉

  2. Quanto hai ragione! Quando mia figlia è andata a scuola, pensavo che i ragazzi sarebbero stati rimproverati perché parlavano durante la lezione o copiavano i compiti… e invece il panorama è quello che descrivi tu, e gli insegnanti non hanno nessunissima intenzione di intervenire: che pena!

  3. @neru: tua nipote quella che chatta con te??:-) l’hai detto a tua sorella??

    @donnaemadre: benvenuta! …io però non darei la colpa agli insegnanti sai…ma è un discorso troppo complesso per sbrigarlo qua. Di certo per TANTE ragioni, oggi come oggi, l’insegnante non è il ruolo più semplice, nè ambito, al mondo.

  4. gli insegnanti più motivati mi dicono di avere le mani legate… ma quelli che le legano di più sono i colleghi demotivati.

    *** donnaemadre è diemme per gli amici ***

  5. ***e diemme sia, “amica” diemme*** 🙂

    per come la vedo io:

    1-si delega alla scuola anche una buona parte di educazione che dovrebbe arrivare da altri luoghi, come la casa per esempio

    2-è vero che i colleghi demotivati “smontano” i pochi buoni, ma come per ogni fenomeno conta la media, quindi si dovrebbe cercare non tanto di difendere i buoni dai cattivi come dei panda in estinzione, bensì rendere più appetibile la posizione di insegnante in modo da attirare più risorse pronte ad essere motivate, e non solo i pochi “motivati-martiri”… non so se mi spiego …

  6. quoto taco ma credo di capire la preoccupazione di diemme. lasciare un sacco di ore i propri figli in un luogo non più protetto ma spesso allo sbando dove pochi hanno la voglia di rischiare e mettersi in gioco. non tutti lavorano per passione e non tutti riescono a rimotivarsi ogni volta, quando il lavoro è difficile e la paga è da fame. alla fine dei conti, il conto di molti è tornare a casa, vedersi un bel film e togliersi qualche sfizio.

  7. Però uno non può pretendere di essere un “educatore” e insegnare a non impegnarsi, non esporsi, abbozzare.

    Ho un concetto troppo elevato dell’insegnamento?

  8. @dm: direi di no, non è troppo elevato il concetto. Però forse lo sono le aspettative rispetto alla realtà. 🙂
    Comunque ho ascoltato gli estratti dei discorsi della Marcegaglia diversi giorni fa e di Draghi ieri, e con mia grande sorpresa c’è stata grande attenzione per la questione dell’istruzione, oltre alla solita aria fritta. Staremo a vedere.

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