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Cosa c’entra la stagione delle fragole col marketing, il gay pride e i premi fedeltà?

Maggio 21, 2008 · Lascia un Commento

Ecco cosa c’entra.

Partiamo da due certezze. La prima è che questa è stagione di fragole. La seconda è che la stampa istituzionale, insieme a molti blogger “around the world”,  hanno dato sufficiente risalto alle parole della povera Mara Carfagna, tanto da poter dire che questi sono anche giorni dove un tema che tira  è la divErSità.

Dunque,  avendo promesso nel mio contratto con gli italiani (qui, nel punto 2) che in questa sede non si pratica il “tiro al piccione” – nè alla picciona, in questo casoprenderò l’ aRgomenTo da un’altra angolazione, e lo scrivo proprio così (perdonate la malizia) per mantenere ogni aderenza con i significati di cui sopra.

Date retta a me. Se volete davvero sentirvi osservati come dei Diversi, davanti a vostra madre così come davanti a vostro fratello, davanti ad amici, nemici, conoscenti e CASSIERE, è molto semplice: non fate la Fidaty Card! E’ sbalorditiva la faccia di chi vi guarderà come se foste l’ultimo cretino piombato da un altro pianeta. E i premi? Non li vuoi i premi? Tanto la spesa la devi fare comunque… E io qui ci godo ancora di più, mentre confesso che in effetti da almeno 4 anni faccio le mie compere proprio all’Esselunga; e c’è da dire per inciso che mi trovo anche bene.

Quello che probabilmente tutti ignorano - o almeno non colgono la portata del suo valore di mercato - è l’enorme quantità di informazioni sui consumi di intere città che questi signori riescono ad ottenere ad un prezzo ridicolo, veramente paragonabile a quello di una fragola!

Ci sono aziende di ricerche di Marketing che si fanno pagare le informazioni sui consumi, specialmente di massa, per decine di migliaia (continua…)

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In uno stato tra incoscienza e spicciola benevolenza

Maggio 18, 2008 · 5 Commenti

Dunque, ci siamo.

Che poi… un incipit di questo tipo è banale, ed è ancora più banale ammetterlo, ma serve  a definire questo oggetto che sta nascendo sotto i vostri e i miei occhi: il blog Take Courage.

Verranno utilizzate in questo post, che si può definire neonatologico senza ombra di dubbio – dei dubbi, quelli veri, ci stancheremo nel tempo, vedrete, non sprechiamoli per queste sciocchezze - dicevo  che useremo in questo post un insieme di defininizioni per negazione, necessarie per capire cosa NON E’ lo spazio di Take Courage.

Certo, ad una prima analisi questa potrebbe sembrare una comoda via di fuga dalla responsabilità, quanto meno da quella più cara ad un Uomo con la U maiuscola, quella che gli permette sempre di sapere cosa fa e perchè lo  fa, ma io non voglio certo iniziare subito a polemizzare con voi altri là fuori e dunque accettate il fatto che ho deciso così perchè così mi va, punto. E riguardo alla mia U e alla sua maiuscolosità non è certo qui che mi garba mettermi in gioco.

Procediamo allora a definire cosa NON troverete in questo blog:

  1. non troverete una scrittura accattivante gestita con sapienza per il vostro diletto
  2. non troverete storie di attualità spiattellate alla vostra attenzione per sterili polemiche anti sistema
  3. non troverete riferimenti a situazioni sessual-esplicit-prudarole, se non legate a discorsi di crescita interiore
  4. non troverete sponsorizzate idee atee, agnostiche o materialiste
  5. non troverete la classifica di tv sorrisi e canzoni

Direi che per ora è tutto. Inutile dire che solo seguendoci per strada capiremo, io e voi, cos’è e a cosa serve questo spazio, non si deve avere fretta.

Sicuramente la nascita di Take Courage avviene in uno stato tra incoscienza (non so dove mi porterà) e spicciola benevolenza (nel nostro piccolo ogni blogger sogna di poter essere utile a qualcun altro, chissà).

La cosa più importante è che adesso ESISTO.

 

 

 

 

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